Renzi si fida solo di Berlusconi (???)

Siamo alle comiche: Renzi si fida solo di Berlusconi.

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Dopo vent’anni di Berlusconismo, che ha portato l’Italia nel baratro dell’arretratezza culturale, politica ed economica, il conto da pagare è grosso e doloroso. E soprattutto, ora si chiede il saldo, ancor più salato del conto precedente, alle generazioni future, con questo Renzi, non eletto da nessuno, che in maniera del tutto scandalosamente arbitraria e incostituzionale, assume un ruolo non suo, che non gli appartiene, in tutti i sensi, e nel vero senso della parola. Come finirà questa storia? Sangue e lacrime sono previste già dalla fine di questo mese di agosto. I conti economici del Paese, gridano vendetta e stridono con la mentalità e la comunicazione della classe politica, che invece di risolvere il problema della gente, che muore di fame, ed ora sono in milioni gli italiani che non hanno i soldi per comprare, letteralmente, un chilo di pane, i politici della maggioranza Pd, e di Forza Italia, in nome di un patto, definito del Nazareno, di cui non si conosce la consistenza, ma si intuisce, si accaniscono sulle preferenze della legge elettorale. Movimento 5 stelle, Sel e Lega, stanno facendo una lotta democratica, per non perdere quel poco di potere popolare rimasto. Gente, italiani, svegliatevi. Pappa, cacca, nanna, vi porterà alla morte civile.

Previsto prelievo forzoso dai conti correnti. Complimenti a tutti quelli che appoggiano Renzi. Siete dei falchi, intelligenti e soprattutto lungimiranti. Peccato che per colpa vostra, ce lo prenderemo nel culo tutti quanti.  

Alla politica, nel giorno della Festa della Repubblica

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Per rispetto a chi è caduto, a chi ha perso la vita e si è sacrificato per fare grande questo Paese, dedico questo mio “sentimento interiore”, a tutta la classe dirigente che negli ultimi 20 anni, ha distrutto l’Italia. Dal “berlusconismo” al “renzismo”, passando per il menefreghismo, siete tutti uguali, e non cambierete mai.

Roberto Iacobone

Per Matteo Renzi, la Germania è un modello. “Vabbè, dicci subito cosa dobbiamo darle”…

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Dovevamo sentire pure questa. Per Matteo Renzi, la Germania, il paese che ha affossato l’Europa meridionale, è un modello. Renzi, sottomarca del berlusconismo, forte del “non suo” 40,8%, carpito con l’inganno delle promesse, alle “vecchiette della chiesa”, dopo i noti proclami ed i twuitter dell’ultim’ora, si cimenta in una discussione di carattere economico, e tocca temi di politica estera delicati, come quello della Merkel. Che non abbiamo ancora capito se è una persona o la marca di un robot da cucina, e dice: “La Germania è un modello”. Renzi, dicci subito che quella è tua zia, ” ‘osì ‘omprendiamo le ‘azzate ‘he vai dicendo. Maremma tedeschina… “.

Venti anni di imbarbarimento culturale. Ha senso questa festa?

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Sembra che la gente sia narcotizzata. Non ha più la capacità di discernere il bene dal male; il buono dal cattivo; il bello dal brutto. Venti anni di imbarbarimento culturale, ci hanno portati a questo. Si è persa l’abitudine di discutere, di affrontare insieme i problemi che assillano questa società malata. Abbiamo accettato tre governi non eletti, nella quasi indifferenza generale. Abbiamo accettato che Monti venisse a “salvarci” per fare i cazzi suoi. Abbiamo accettato che Monti dicesse pubblicamente che “dobbiamo cedere una parte della nostra sovranità”. E nessuno si è incazzato, per questo. Abbiamo prodotto gli esodati, cosa mai vista in nessun paese del mondo, e siamo rimasti impassibili. Abbiamo prodotto il “renzismo” quando il “berlusconismo” non è ancora completamente tramontato, passando da un “padrone” all’altro, sotto l’impero dell’alta finanza. Oggi festeggiamo la Repubblica e ricordiamo i caduti per costituirla. Non nascondo che provo un pò di rabbia e vergogna per quello che siamo diventati, rispetto a quello che siamo stati. Tanti sacrifici, tante vittime, per niente!