Renzi rientra in Italia, e ci porta una bella carta da “spennare”…

Junken

Molta gente comune, ha commentato in questo modo: “La Merkel, non si fida di noi, giustamente. Non siamo seri. Ogni giorno mandiamo un uomo diverso…”.

“Che lo dica un giornalista, ci può stare”. Ma dalla gente comune non lo accetto. Anche se lagente comune” non ha colpe, per la sua disinformazione. La colpa è della stampa e della televisione. Però, se vogliamo dirla tutta, quando la gente comune dice queste cose, ti viene da pensare che, forse, tentare di difendere questo Paese, “sia un’attività inutile”.

Lavare la testa al ciuccio è presso che inutile. Perdi solo tempo, acqua e sapone. In altre parole: “Andate a fan culo”.

Però, se vuoi un Italia giusta, onesta, e libera, anche se ci sono persone che non meritano di vivere in questo contesto storico, perché “sarebbero meglio ambientati” nel 1200; o, meglio ancora, un bel pò prima. Magari, con un clava in mano, si va avanti ugualmente.

In fondo: “Non sanno quello che fanno”.

Perché i renziani hanno tutta questa fretta?

 
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Non mi convincono. Dicessero chiaramente come stanno le cose. Tutta questa fretta dei renziani, mi mette angoscia. Soprattutto se “a tutta questa fretta”, il loro leader, Renzi, che non è il nostro “capo”, e ricordo sempre che è un abusivo non votato da nessuno, e che i voti delle europee non lo legittimano in qualità di presidente del consiglio, oggi ha chiesto 1000 giorni di tempo… .

Mille giorni di tempo, per far cosa? Per prendere tempo e dare la possibilità alla Merkel e soci di sistemare le loro cosette a danno nostro? Mai! I giochi si faranno con l’elezione del presidente della commissione europea. “Uscirà” sicuramente una persona vicina alla Merkel, una di quelle che sono state la causa di questo disastro economico, e sarà appoggiato/a da Renzi.

Continueremo con la politica dell’austerità, perché l’obiettivo di questi signori, si fa per dire, è quello di piegare le economie e le coscienze dei Popoli dell’Europa meridionale. Il semestre europeo italiano, è un’altra invenzione per prendere tempo, insieme ai 1000 giorni, cioè tre anni. Cosa crede di fare mister proclama. Vuole andare in Europa a dire: a maggio faccio uscire il sole, ed a settembre costruisco le montagne verdi? Le Vecchiette della chiesa in Europa ce ne son poche. E quelle che stanno in Italia, stanno capendo, e si stanno pure incazzando seriamente.

Occhio, Renzi. Non tirare troppo la corda. Si sta spezzando!

 

 

Tutti pazzi per Renzi. Nessuna critica, da nessuna parte…

renzi

Quest’uomo, al secolo Matteo Renzi, merita tutta questa fiducia, che il Popolo italiano, gli sta riponendo? Come tutti noi sappiamo, gli elettori italiani sono inclini a prendere grosse cantonate, i cui “lamenti ciclici”, arrivano dopo vent’anni. Di ventennio in ventennio, siamo arrivati al 2014. Dobbiamo arrivare al 2024 per accorgerci che il fiorentino non è l’uomo giusto in questo momento?

Nessuna critica da parte della stampa. Questo signore viaggia da solo, in una “Limousine di marca Italia”, con tutte le comodità di cui solo il Popolo italiano, sa concedere. Da Mussolini a Craxi, da Berlusconi a Monti, ora con Renzi, di ventennio in ventennio, il Popolo italiano sembra concedersi un lungo periodo di riflessione, che gli fa spendere un secolo di crescita, senza poterselo permettere.

Berlusconi gli apre l’autostrada. Napolitano gli paga il pedaggio. La merkel approva… Tanto, comanda lei in Italia.
La stampa lo sostiene. Le cazzate che dice vengono tradotte dai preti e diventano “vangelo”. Che dire: W l’Italia… in mano ai turchi.

Io non credo in quell’uomo. E’ più forte di me…

Video delle supercazzole di Renzi

Video Pd e FI vergogna

Renzi e l’inceneritore. Guardate la reazione

Per Matteo Renzi, la Germania è un modello. “Vabbè, dicci subito cosa dobbiamo darle”…

Modello

Dovevamo sentire pure questa. Per Matteo Renzi, la Germania, il paese che ha affossato l’Europa meridionale, è un modello. Renzi, sottomarca del berlusconismo, forte del “non suo” 40,8%, carpito con l’inganno delle promesse, alle “vecchiette della chiesa”, dopo i noti proclami ed i twuitter dell’ultim’ora, si cimenta in una discussione di carattere economico, e tocca temi di politica estera delicati, come quello della Merkel. Che non abbiamo ancora capito se è una persona o la marca di un robot da cucina, e dice: “La Germania è un modello”. Renzi, dicci subito che quella è tua zia, ” ‘osì ‘omprendiamo le ‘azzate ‘he vai dicendo. Maremma tedeschina… “.

E se la Merkel la mandassimo noi, a casa?

Fuori euro

Si parla sempre di uscire dall’euro. Ma se il problema è la Merkel, dovremmo fare il contrario: mandare lei a casa, e tenerci il nostro euro e la nostra Europa, modificati in tutti i suoi aspetti. La signora ha bisogno di noi, non lo ammette e non vuole dare nulla in cambio. E allora, andasse a raccogliere i fichi d’india, la cara Angelina, e “andasse a schiacciare i ricci col culo”. Non per niente, “è del ramo”.

Ci sono altre cose da farle fare, per agevolarla. Ci sarebbe da prendere a schiaffi le arance siciliane, per farle maturare. Ci sarebbero da addrizzare le banane. Ci sarebbe anche da misurare i 4 cm. delle melanzane, “misura ridicola”  che ha preteso la commissione europea. Ci sarebbe da fare il censimento delle razze delle spigole, chiamarle per nome, una per una e assegnare il codice fiscale.

Merkel, senti a me: “me, me, me merkel”. Che questi sono due, e non sono dracme. Merkel: Sembra la marca di una lavatrice.

La lista della spesa da portare alla Merkel, insieme ai migranti africani

La spesa di Picierno
Ci siamo permessi di fare la lista delle cose da comprare. La porta la Picierno, Pina, direttamente alla Merkel. Per parlare dei migranti africani, chi ci mandiamo? Chiedete se c’è posto a casa sua per almeno 2/300mila persone.