Venti anni di imbarbarimento culturale. Ha senso questa festa?

cultura

Sembra che la gente sia narcotizzata. Non ha più la capacità di discernere il bene dal male; il buono dal cattivo; il bello dal brutto. Venti anni di imbarbarimento culturale, ci hanno portati a questo. Si è persa l’abitudine di discutere, di affrontare insieme i problemi che assillano questa società malata. Abbiamo accettato tre governi non eletti, nella quasi indifferenza generale. Abbiamo accettato che Monti venisse a “salvarci” per fare i cazzi suoi. Abbiamo accettato che Monti dicesse pubblicamente che “dobbiamo cedere una parte della nostra sovranità”. E nessuno si è incazzato, per questo. Abbiamo prodotto gli esodati, cosa mai vista in nessun paese del mondo, e siamo rimasti impassibili. Abbiamo prodotto il “renzismo” quando il “berlusconismo” non è ancora completamente tramontato, passando da un “padrone” all’altro, sotto l’impero dell’alta finanza. Oggi festeggiamo la Repubblica e ricordiamo i caduti per costituirla. Non nascondo che provo un pò di rabbia e vergogna per quello che siamo diventati, rispetto a quello che siamo stati. Tanti sacrifici, tante vittime, per niente!

 

I malati di Sla per strada a protestare. Il governo si deve vergognare!

Sla

Nella quasi totale indifferenza generale, malati molto gravi, malati di Sla, sono scesi in piazza per protestare contro i tagli della sanità pubblica. Non ci sono i fondi per curare adeguatamente, i malati di Sla. Non stiamo parlando di una influenza guaribile in tre giorni. Parliamo di Sla. Si  muore, porca puttana!

La protesta è stata caratterizzata anche dallo sciopero della fame e della sete, che i malati hanno intrapreso come lotta dura. Tutto questo mi sembra alquanto surreale. Per un momento ho creduto ad uno scherzo. Invece è tutto vero.

Questo governo, insieme a tutti quanti gli altri, e quel bellimbusto di Monti in primis, devono vergognarsi. Questa situazione è il frutto dei loro errori e del loro tradimento. Ormai toccano tutti i settori e si scoprono sempre di più.

Siamo alla resa dei conti?

Monti, Letta, Renzi, il Papa. Un susseguirsi di nomine e dimissioni. Strano…

Papa

C’è stato un momento in Italia, che non avevamo il presidente della Repubblica. Non avevamo il presidente del Consiglio. Non avevamo il Papa.

Poi sono arrivati, Monti, Letta, Renzi. Papa Benedetto XVI e papa Francesco.

Non sono molto convinto di questa cosa. Non so cosa, ma qualcosa mi sfugge…

Poi penso: ricordate le colombe bianche che sono state aggredite ed uccise da un corvo e da un gabbiano, quasi sulla finestra del Papa?

Gennaio 2014: Papa Wojtyla, ritrovata e ricostruita la reliquia con il sangue di Giovanni Paolo II.

Sei giorni di ricerche serrate. Individuati gli autori del furto. Tre ragazzi denunciati a piede libero. Avevano trafugato le reliquie di Papa Wojtila. Poi il ritrovamento, in più fasi. La reliquia trafugata dal santuario di San Pietro della Ienca alle falde del Gran Sasso.

Il giorno delle dimissioni di Papa BENEDETTO XVI, un fulmine si è abbattuto sulla cupola della Cappella Sistina. Il terremoto avvenuto il 6 marzo 2013 a Castelgandolfo, esattamente tre giorni dopo l’arrivo di Papa Francesco Bergoglio.

Un ragazzo a Cevo è morto schiacciato dalla croce di Papa Wojtyla, qualche ora prima della santificazione. E’ accaduto il 28 aprile scorso.