Indagati e condannati prendono 1.200.000 voti

indagati

Di fronte al fatto che sia stato messo alla gogna Beppe Grillo perché grida, e dice parolacce, con la ipocrisia che sempre contraddistingue questo Paese, abbiamo collezionato un’altra chicca da rimandare ai posteri, i quali, per non commettere un atto di ingiustizia nei confronti dell’umanità, cancelleranno queste pagine dalla storia, e parleranno degli italiani, come di un popolo fiabesco, iniziando il racconto con “C’era una volta…”

Questi i dati: Raffaele Fitto, FI, 284.547 preferenze, condannato a 4 anni in primo grado, ha totalizzato 3 imputazioni. Non riesce a compiere “l’atto bestiale” Clemente Mastella, imputato e rinviato a giudizio a Napoli. Circa 12.000 preferenze per Paolo Romano, arrestato la scorsa settimana.

Aldo Patriciello, 111.554 preferenza. Riabilitato dal Tribunale di Campobasso. Il 14 maggio 2013, Patriciello fu condannato a 4 mesi per finanziamento illecito, sentenza definitiva.

Il 28 maggio 2014, a Cagliari dibattimento per l’imputato Renato Soru Pd, 182.687 voti, rinviato a giudizio per evasione fiscale e indagato per aggiotaggio, ma molto “considerato” in Sardegna e in Sicilia.

Il democratico Nicola Caputo, 85.846, avviso di conclusa indagine per truffa. Giuseppe detto Giosi Ferrandino, 82.189 di voti, rinviato a giudizio per falso ideologico e distruzione di bellezze naturali.

Armando Cusani, 55.401 voti. Giampiero Samorì, 13.160 voti. Indagato per  associazione a delinquere finalizzata all’ostacolo per le funzioni di vigilanza, appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta e riciclaggio.

Gabriele Albertini, 11.447 voti. Indagine per calunnia aggravata a Brescia. Guido Podestà, 7.898 voti,  imputato a Milano per falso ideologico. Franco Bonanini, 3,689, rinviato a giudizio per associazione a delinquere per truffa ai danni dello Stato.

Campagna europea, toni alti, contenuti “sexi”…

Toni altiFacciamoci due risate. “Alcune frasi in lingua nazionale barese, dialetto barese, riconosciuta da “L’ubosco”, patrimonio dell’umanità onesta e laboriosa. La nostra lingua, non la diamo al primo che passa…”. (Sgamuffa – Imbroglietto da quattro soldi).

Riservate ai poltici

La galline fasc l’ove e o galle g’abbrusc ‘u cule. La gallina fa l’uovo, e al gallo gli brucia il culo.
Inglese: Chicken delivers eggs and the cock has a pain in his bottom. (Complain about somebody else’s hard working).

La cer se strusc e la prgission non camin. La cera si consuma e la processione non cammina. Inglese: The candles burn out but the procession doesn’t walk. (The time is fading away and nothing is changing).

U’ pulp se coce jind all’acqua soje. Il polipo si cuoce con la sua stessa acqua. Inglese: The octopus cooks in its own water (Give time to time). 

Si ccapsciut cazz ch fcazz e chigghiun ch llambasciun! Hai preso lucciole per lanterne! Letteralmente è: “Hai capito cazzo per focaccia e coglioni per lampascioni”. Traduzione in Inglese: You caught fireflies for lanterns! Pampascione!

Lampascioni

Il pampascione in olio extra vergine di oliva. Barese, non quello della troika… . Approfitto per informare la troika e l’ordine mondiale, che l’unica cosa che hanno potuto globallizzare, sono i “vaffammoc’ a kitemmurt”, in tutte le lingue del mondo.

In conclusione, ritornando alle elezioni europee. L’unico ad aver, giustamente, mantenuto i toni alti, e nello stesso tempo è riuscito a dare contenuti meritevoli di lode e attenzione, è stato Beppe Grillo. Ha parlato di problemi reali, non di chiacchiere di alta finanza, spread, “disoccupazione teorica”, e tecniche per salvaguardare banche, troika, Germania, ecc.

A’ mbecilli, la gente non ha più da mangiare. Vi rendete conto di quanto siete ridicoli con i vostri discorsi da anni ottanta?